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Singapore e Australia sempre più dominanti: l’Oriente post Covid

Giulio B.
(@giulioenrico)
ASIA

E buttiamo quest’occhio all’Asia, ma siccome qualcosa sull’Australia va detta diciamo pure Australasia.

Oceania

Australia 

India. “Aspetta, come parti dall’India?” Beh sì, la più popolosa democrazia del pianeta ha deciso di invitare alle esercitazioni militari l’Australia. Gli altri? USA e Giappone. Capite bene cosa voglia dire in termini di alleanze e se ben ricordate ieri citavo alcuni problemi che il governo cambogiano aveva avuto nell’aver concesso l’uso navale alla marina Cinese, estendo l’invito a chiunque. La Cina è strozzata per bene. L’Australia sta tornando a giocare prepotentemente un ruolo che non aveva da molto, quello di potenza regionale. Aiutato da travel bubbles, passi falsi e talvolta stupidi della Cina, il paese dei canguri sembra ormai avere dalla sua una scia di paesi satelliti e amici come nessun altro.

Ben piazzata nel chiedere chiarezza sul corona virus, ha anche l’Indonesia dalla sua (e quindi le sue immense risorse ora quasi in saldo per la crisi). Sta anche giocando un fortissimo ruolo geominerario in Myanmar, che come detto ieri rifiuta bellamente l’influenza cinese. Un’ultima nota, gli Australiani non pestano i piedi agli affari degli alleati, ad esempio nella ex Birmania o in Indonesia, mentre i kangaroos si occupano si risorse, i giapponesi si buttano nelle infrastrutture. Piccola nota a margine: la Corea del Sud sembra tagliata fuori. Aveva provato con il Vietnam, il k-pop è strumento di influenza culturale forte, il Lotte group e l’automotive sono ovunque, ma i ragazzini che mangiano il pollo fritto di lotteria e ascoltano ‘musica’ per teenagers che istiga e porta a comportamenti sociali e sessuali abbastanza disturbanti non fanno la politica e non la faranno per molto.

Asia

Indonesia

Ora l’Indonesia per un paio di notizie. Il gruppo LionAir, un gruppo aereo mostruoso per dimensioni, ha deciso di tenere a terra tutti i voli. Ormai la sola Garuda (compagnia nazionale) sembra in grado (anche per gli aiuti statali) di mantenere le connessioni tra le mille isole dell’arcipelago. I voli internazionali non sono ancora permessi se non pochissime eccezioni.
Il gruppo, come molte compagnie low cost della regione, offriva rotte che Garuda non copriva, aeroporti a dir poco ‘essenziali’ per essere gentili, ma soprattutto si rivolgeva ad una classe medio bassa che pagava anche a rate. Questa fetta di mercato è sparita.

Filippine

Le Filippine invece mostrano come gli USA continuino, Trump o meno, a farsi sentire nell’area. Gli accordi di VISA varie che il presidente Duterte aveva minacciato di cancellare lì sono e lì rimangono.

Thailandia

In Thailandia le spiagge tornano ad essere aperte e i turisti (locali) ci si fiondano. Ma dovete capire una cosa: in Asia la spiaggia si vive come se si andasse allo shopping mall; per gli asiatici infatti il colore che indica bellezza è quello più chiaro possibile, quindi l’abbronzatura non è concepita. La ragione? Sociale. Uno abbronzato equivale ad uno che lavora nei campi. Quindi? Quindi povero. L’unico paese che sembra discostarsi da questo trend è la Corea del Nord, dove (anche per paraculaggine), Kim Jong-Un appare spessissimo abbronzatissimo. Gli piace il mare, è noto, e l’abbronzatura lo avvicina agli agricoltori e fa molto… sì, paraculo. Non ci sono molti altri termini.

Corea del Nord

Dov’è Kim? Non è questo l’importante. Siamo però prossimi all’anniversario del Kim-Trump meeting che avvenne il 12 di Giugno del 2018 al Cappella Hotel a Sentosa a Singapore. Un incontro storico che servì solo al leader nordcoreano. Se ciò fosse parte della strategia trumpiana di fare un favore a Kim è dibattuto, ma aspettatevi qualcosa in merito molto presto, da parte di entrambi. Anche perché Trump fa il compleanno il 14.
Due cose: il giornale nazionale riporta il “black lives matter” ma lo traduce male in coreano, probabilmente a causa dell’uso di traduttori online. Infatti “black lives matter” diventa qualcosa interpretabile come ‘black lives are the problem”. C’è anche una notizia, tutta da confermare però, che circola e che riguarda una legge che imporrebbe più modesti costumi sessuali ai giovani: astinenza fino al matrimonio. Bisogna capire bene se vera, nel caso a cosa si riferisca esattamente e come mai salti fuori ora.

Malesia

Il 5G è un problema anche a Kuala Lumpur ma non per qualche imbecille che ha visto 2 video trollate di desperados che vogliono vendere idiozie, no! Qui il problema è che pare che delle frequenze siano state assegnate senza gara. Chi abbia fatto ciò se la vedrà con la giustizia.

Singapore

La città stato che ha riaperto ieri dice che il social distancing in metro e bus semplicemente non è realmente implementabile. Lo si richiede ma non si fanno illusioni. C’è da apprezzare il realismo. Altro fatto: sono in aumento i casi di dengue, problema endemico nel sud est asiatico. La causa? Il lockdown e quindi la sospensione di molti, necessari, lavori di manutenzione e pulizia.
Nel frattempo riaprono i voli per la Cina, ma di business ed urgenti. La Cina ha così come unico reale sbocco la città stato. Con Hong Kong ormai tagliata fuori Singapore farà il bello e il cattivo tempo a Pechino che, va ricordato, rimane internazionalmente isolata.

One Comment

  1. […] permettermi di avere un visto, in periodi non pandemici sarei entrato senza problemi, ma ora? Ora Singapore è sigillato in quarantena. Entrano solo i cittadini, ormai quasi tutti rientrati in patria, i […]

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