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Rassegna stampa asiatica | 19 giugno 2020

Buongiorno, caffè?

Giappone

Beh in Giappone il caffè esiste ed è venduto pure in lattina. Nelle macchinette. Un intruglio imbevibile per noi talebani della robusta-arabica. Comunque il Giappone vede due o tre cosette sui giornali di oggi. Del sistema antimissile ho detto ieri; perché lo abbiano cancellato si sta scoprendo piano piano. Fondamentalmente una volta lanciati i missili le loro parti potevano cadere nel circondario e non solo nella eventuale base militare. Siccome il Giappone ha un’altissima densità’ abitativa e soprattutto gli americani tendono a fare le cose con poca perizia per la popolazione Giapponese, cosa effettivamente vera e alla base delle proteste ad Okinawa; beh, ci sta che il governo abbia deciso di sospendere la cosa. Ci sono stati anche due arresti eccellenti: due deputati, marito e moglie, i Kawai (kawaii in giapponese è l’espressione per dire ‘che carino’, ma è scritto diverso in realtà, comunque in alfabeto romanji, il nostro, fa sorridere) hanno elargito soldi per avere dei voti. In Giappone pochi vanno alle urne e ogni voto conta. Sono del partito di Abe, quello al potere.

Altra cosa: è iniziata la corsa a sindaco/governatore di Tokyo. Koike, l’attuale, è in vantaggio per l’ottima gestione della crisi Covid, delle olimpiadi, etc. È una figura importante nella politica Giapponese e non basterebbe un libro per spiegarla. Ad ogni modo contro di lei ci sono altri gareggianti dalle poche speranze. Un ‘populista’ alla Giapponese che chiede la cancellazione dei giochi e l’uso dei fondi per aiutare le persone, come se i fondi per le olimpiadi andassero al macero e non per pagare cose e persone. Vabbè. C’è anche un candidato ‘divertente’: è del partito per salvaguardare la popolazione dalla NHK (che è la Rai Giapponese).

Myanmar

Myanmar e Corea del Sud hanno iniziato i lavori per la costruzione di un complesso industriale poco fuori Yangoon. Costa 110 milioni ed è praticamente tutto sulle spalle dei coreani. I lavori dureranno 5 anni e produrranno, tra le altre cose, abbigliamento. Una mossa tattica enorme per la Corea.

Malesia

Indovinate un po’? Continua la saga politica, per lo più dell’opposizione ora. Dr M., ex primo ministro 94enne, è stato cacciato dal suo partito che ha formato un nuovo governo. Lui ha fatto appello legale e lo ha perso. Chi debba guidare l’opposizione tra lui e Anwar Ibrahim non è ancora chiaro.

Singapore

E siccome Malesia e Singapore vanno ad elezioni quasi assieme, anche a Singapore si parla delle elezioni e di come svolgere la campagna in fase 2 (fondamentalmente comizi televisivi): sei pagine, sei. Ma vi dico anche come andranno a finire ste benedette elezioni a Singapore che sono la via per la “next generation leadership” e che vedranno il primo ministro lasciare il posto. Vincerà il PAP al governo. Vince sempre. E vista la situazione del paese a ben donde.

Indonesia

Mentre cresce il disappunto per la condanna degli attivisti papuani, la popolosa nazione prende un posto nel ECOSOC, un’unità delle Nazioni Unite per la cooperazione e sviluppo. Seggio asiatico-pacifico. Gli altri sono andati a Giappone e Isole Salomone. Un appunto: per l’Africa un seggio è andato alla Libia. Vabbè.

Thailandia

La banca centrale ha deciso di puntare dritto sui pagamenti digitali tramite una digital currency. È un passo enorme di innovazione in un periodo duro ma perfetto per dei cambi significativi.
Nota finale Oceanica…. altro cyber attacco alle istituzioni australiane. Si rumoreggia che sia stato effettuato dai soliti gruppi militari cinesi. Quanto ci sia di vero o falso nell’identificazione dei gruppi di hacker. Boh: è tutta politica.

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