Press "Enter" to skip to content

Rassegna Stampa Asiatica | 18 Giugno 2020

Anzitutto due cosette pacifiche, così per dire. Tranquille, però, non lo sono.

Nuova Zelanda

Come sapete la Nuova Zelanda ha due casi di Covid. Ho spiegato che la cosa si deve a due stranieri che andavano a visitare il genitore morente. Permesso speciale compassionevole. Beh, la PM (Prime Minister, n.d.r.) ha scoperto che i due avrebbero dovuto fare dei test il terzo e il dodicesimo giorno della loro quarantena preventiva dopo l’arrivo ad Auckland, test che non sono stati somministrati. Ha fatto una conferenza stampa furibonda e ora il controllo dei test sarà in mano ai militari.

Australia

Australia ‘likely to stay close till next year’, ossia nessun volo dall’estero fino al 2021. Una manna per i cospirazionisti che dicono che l’Australia non esiste. Vi assicuro che esiste, ci sono stato diverse volte, parlano con accento strano e i loro animali sono fatti con i rimasugli della creazione. Comunque il travel ban non include possibili viaggi speciali, travel bubbles ad hoc, etc.. Perché fare questi titoli se la cosa non è cambiata? Beh, psicologia di massa necessaria dopo la vicenda neozelandese.

Ora l’Asia, visto che oggi c’è tanto fritto misto sul barbecue! Andiamo da est verso ovest.

Giappone

Il Giappone ha fatto non solo retromarcia ma proprio una svolta di 180 gradi su un sistema difensivo antimissile americano che dovevano montare in chiavi anti Nord Corea (e Cina, aggiungo io). Non si farà. Son abbastanza perplesso ed in attesa della risposta arrabbiata di Trump con l’amico Abe (sta giocando una partita che non capisco, o forse solo in un momento di debolezza americana sta provando ad uscire dall’ombra trumpiana…mah)

Taiwan

La Repubblic of China (ROC), denominazione ufficiale della nazione che in teoria è la legale continuazione della Cina che spodestò l’Imperatore (no non fu Mao), ha deciso di iniziare le sue travel bubble, con una propria lista di paesi con cui aprire, come e quando, sempre con discrezione. Geopolitica e business: si sanno muovere. Brava Tsai Ing-Wen (la presidente).

Filippine

Notizia: Manila riduce il coprifuoco ma proibisce il far volare gli aquiloni. Io non saprei proprio perché. La logica mi sfugge.

Vietnam

A parte i soliti patologici hype su questo o quell’azione di governo, la notizia più interessante è che v’è una proposta di legge (che verrà ovviamente approvata) che propone che anche enti regionali e comunali possano mandare lavoratori all’estero. Perché interessante? Perché questo permetteva al solo governo centrale di tessere forti relazioni, mentre la decentralizzazione decisionale può aiutare e molto, anche se è a rischio corruzione. Con il Giappone la decisione di allentare le travel restriction è fondamentale, geopoliticamente ed economicamente. Avverrà da fine mese, mentre per ora i viaggiatori tra i due paesi dovranno stare in quarantena obbligatoria per 14 giorni, tamponi certificati, etc.

Laos

Il governo sta provando a creare un’armonia etnica per legge. Auguri. Storia già vista nella regione e non finisce mai bene.

Cambogia

Il regno chiarisce che l’esenzione dai costi delle cure da Covid per gli stranieri è necessaria per chi è ancora nel paese ma non varrà in futuro. C’è un po’ un casino sul tema, visto che vogliono tutti gli staff diplomatici back to the country per fare business e li esentano anche da assicurazione sanitaria. I giornali riportano anche con grande enfasi le rosee prospettive del Free Trade Agreement con la Corea del Sud e iniziano le pubblicità celebrative del 4 Luglio. Non scherzo, è tutto un bandiere americane.

Malesia

Mentre vanno avanti le solite schermaglie politiche, nazionali e regionali, i giornali evidenziano che i malesi non paiono proprio capire come comportarsi in pubblico. Non le mandano a dire. Inoltre, ed è importante, il governo pensa di legalizzare il lavoro degli immigrati clandestini. Ne hanno bisogno, la società è molto sviluppata e sempre meno persone sono disposte a fare lavori manuali pesanti. Ma che immigranti clandestini avrà mai? Rohingya a parte (che rispediscono al mittente, in Bangladesh, però), sono soprattutto indonesiani.

Singapore

Domani riaprono gli hawker centers, ambienti dove si mangia comprando da diversi stall, ognuno fa un paio di piatti. Sono una cosa da non togliere ai locali. Li amano, li adorano, quasi maniacalmente. Celebreranno questa versione dei baretti di paese. Luoghi informali dove si mangia, si discute, a lungo o brevemente. Per lo più all’aperto con ventilatori o al chiuso con aria condizionata. Anche i beauty saloon riaprono domani e sono già prenotati per mesi. Una buona notizia virologica è che un team di scienziati con la Duke University hanno scoperto 5 antibodies specifici per combattere il Covid. Dovranno essere testati.

Indonesia

I Papuan 7 sono stati condannati per tradimento. Sono le sette persone che iniziarono le proteste l’anno scorso per il trattamento che gli indonesiani danno ai papuani (la parte ovest dell’isola di Papua è Indonesia). Ai giornali la cosa non è piaciuta. Sebbene il messaggio sia chiaro (richieste di 17 anni di carcere diventate 11 mesi in condanna), alcune voci nel paese non son contente. Altre due cose, sui giornali, a parte Cristiano Ronaldo a tutta pagina (la prima eh), si parla di travel bubbles con certi paesi. Gli epidemiologi però deridono questa idea, spiegando che si necessitano r0 simili, senza contare che l’Indonesia sta avendo dei picchi.
L’altra notizia, abbastanza indicativa della mentalità di alcune persone che, ricche, si credono padrone, è che la Garuda (vettore nazionale) si vede costretta ad assecondare i pare tanti viaggiatori che causa maschere degli assistenti di volo non potevano vedere se erano serviti con un sorriso. Metteranno i face shield. Onestamente? Demenziale.

Thailandia

Ricordate il vice ministro dell’agricoltura? Era in uno scandalo, quello di essere stato in cella in Australia per 6 anni, scoperto da un giornale australiano. Fu uno scandalo ma lui tenne la posizione governativa. La cosa però non ha mai avuto i contorni ben definiti tra droga, condanne date ma non effettuate, lui che disse di essere al servizio del re. Ah sì, poi saltò fuori un dottorato falso. Beh, questo tizio è un militare (sono al potere in Thailandia con un loro partito dopo le ultime elezioni, prima erano al potere con un golpe), ed è lui che è riuscito a creare il governo attraverso mille accordi che gli altri non erano in grado di fare. È un fine politico. Beh ora proprio mentre la Corte Costituzionale dichiara che giudicherà la situazione del viceministro, il governo è in un periodo di instabilità e probabile cambio di ministri. Le cose sono collegate? E come nel caso? Una comporta l’altra e quale delle due è causa dell’altra? Boh!

Tibet

Aspetta mica è una nazione, ma siccome tutti lo conoscono lo cito come fosse. Dicessi Cina a Lhasa saltereste al prossimo paragrafo.
Beh il governo di Pechino aveva creato una squadra calcistica per cercare di forgiare un senso di unità tra la comunità tibetana (second class citizens) e i cinesi spostati a forza dal governo nella regione per “cinesizzarla”. I due gruppi ovviamente non vanno d’accordo, quindi capite che l’idea che una squadra di calcio avrebbe potuto aiutare la coesione non è stata delle migliori. Beh, giocare a 3450m di altezza però non era facile. I giocatori ogni 15 minuti dovevano fermarsi a respirare ossigeno da una bomboletta. In questo caos la squadra alla fine non poteva giocare in casa e lo scopo della sua stessa esistenza decade. Vedete cosa vuol dire dare le decisioni a chi è avulso dal mondo che dovrebbe amministrare? Per i calciofili ricorda la storia delle partite della Bolivia.

Comments are closed.