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Rassegna stampa asiatica | 17 giugno 2020

E vediamo un po’ cosa ci dicono i giornali di oggi laddove il sol si leva

Filippine

Si parla sempre e molto sia delle scuole, la non riapertura voluta dal governo, di varie leggi ma, soprattutto del caso della giornalista e fondatrice di The Rappler, un sito molto critico nei confronti della presidenza. Lei combatterà sempre. Le donne filippine sono così, i filippini son cosi. Han passato i Marcos.

Indocina

Spostandoci col sole verso ovest, ossia verso di noi, terra piatta o meno, nei meridiani ci sarebbe l’Indonesia, un paese oblungo, ma a quello arriveremo facendo la penisola malese. Quindi ora l’Indocina, perché dei casini al 38 parallelo tra Sud e Nord Corea ho già detto.A parte una cosa, che potrebbe pure essere che la NK stia aiutando la SK a trattenere le truppe americane sul suolo sud coreano. Sembra una pazzia eh? Però Trump vuole molti moltissimi soldi per tenere le truppe nella penisola e la situazione negoziale è in stallo, e quando non lo è beh ci si fida poco comunque dell’inquilino della Casa Bianca. Fatto sta che facendo la voce grossa, potrebbero aiutare il presidente sud coreano. Non è una cosa cosi strampalata. Ricordo che la ex segretario di stato americano Albright, dopo l’incontro con Kim Jong-Il, riferì che questi le aveva detto con nonchalance che avevano bisogno degli USA nella penisola, meno belligeranti, ma li volevano in SK. Per fare da netto contrappeso alla Cina. Cina che è ora pesantemente espansionista, e questo spaventa Kim Jong-Un parecchio. Sicuramente più di Trump. Ah sì, dimenticatevi la storia degli scontri India Cina, si capisce ancora poco, si capirà sempre meno. Non c’è accesso alla zona e The Times of India, sebbene lo metta in prima pagina, sposta il tutto a pagina 6 e 7. Si preoccupano del covid prima di tutto. Dopotutto non avendo accesso alla zona, le informazioni vengono da militari e lasciano il tempo che trovano per definizione. Unica cosa, l’analisi del giornale è che la Cina potrebbe star reagendo al QUAD, l’alleanza tra India, Australia, Giappone e USA che ha pianificato varie esercitazioni.

Vietnam

Piccola nota importante: le discussioni con il Giappone sul progressivo allentamento delle mutue restrizioni sono a buon punto. Un nuovo asse della regione viene ulteriormente rinforzato.

Cambogia

Il giornale in lingua inglese ci informa che le casupole in zinco a lato di Angkor Wat (tempio patrimonio dell’Unesco) che fungevano da ristoranti, sono state abbattute e nuovi servizi per turisti sono pianificati per le suddette aree. In prima pagina c’è la notizia che rivorrebbero il corpo diplomatico straniero al completo. Come? Esentandoli da tutte le necessarie assicurazioni sanitarie, depositi di soldi, etc., richiesti a chi entri nel paese. Il full restart delle missioni diplomatiche è oggetto di attenzione di molti paesi, essendo fondamentale per business ed economia. La Malesia ne parlava apertamente la settimana scorsa. Invece preoccupa un pochetto il blocco ad un confine con il Vietnam, blocco che riguarda l’import di determinati vegetali causa pesticidi. Cambogia e Vietnam hanno, come Cambogia e Thailandia, una lunghissima storia di amore ed odio. E, sempre per menzionare la Thailandia, i cambogiani evidenziano che nel vicino regno ci si aspetta che il debito ‘household’ possa arrivare all’80% del PIL.

Myanmar 

I giornali riportano dell’ennesimo grande sequestro di droga tra Rakhine e Shan, due stati famosi ma non nel senso buono del termine. Nel Rakhine stanno anche pianificando 160 km di strade costiere. Nel Rakhine c’è la SEZ (Special Economic Zone) cinese. E i Rohingya, i militari, i ribelli, la droga e le risorse. Vabbè, comunque sia lo stato Shan è a nord ovest, fa confine con la Cina, e se ricordate Xi andò in Myanmar a parlare con Aung San Suu Kyi proprio per riaprire quelle zone (che sono il triangolo d’oro della droga mondiale). Ribadisco, Xi Jinping dovette andare di persona. I confini sono ancora o chiusi o praticamente impossibili da passare (almeno nelle vie d’accesso legali, tra le montagne beh…), e giusto qualche giorno fa la Lady aveva rimarcato l’importanza di bloccare l’immigrazione clandestina. Immigrazione clandestina in Myanmar? Direte voi che è una boiata. Beh no, la Lady si riferiva in realtà ai traffici di droga. Il blocco dei confini e la stretta militare permette a quest’ultimi di controllare la zona, chiudere rubinetti di approvvigionamento ai ribelli, si evita l’import export di droga (su cui sicuramente qualcun altro metterà le mani) e si taglia l’influenza cinese. Nella zona infatti in molte città si parla mandarino, si studia col sistema di Pechino, il fuso orario è arbitrariamente quello di Pechino, etc..Per concludere? Xi sta perdendo anche il Myanmar.

Thailandia

Lancio del primo satellite militare dalla Guyana Francese con vettore Ariane dell’ESA ready to go! Scopo del satellite? Monitoraggio. Comunque i Thai sono consci che gli occidentali non arriveranno nel regno prima di uno o due anni, quindi stanno pompando il turismo interno. E? E quindi probabilmente eviteranno di riaprire ai voli da e per l’estero ben oltre Luglio/Agosto. La paura è che persone giungano a frotte da paesi con sistemi sanitari non proprio al top. Cosa che già successe e portò alla chiusura dei confini. La Banca Centrale ha emesso un bond da 1 baht, la moneta locale (1 baht sono 0.028 euro). Non ha molto senso, anche perché il household income (reddito familiare, n.d.r.) medio mensile a Bangkok è di circa 42 mila baht e 26 mila nelle altre regioni. Il bond ha coupon semiannuale del 1.27%.

Malesia

L’opposizione, ex al governo è sempre allo stesso nodo: Dr Mahathir o Anwar Ibrahim a guidare la coalizione? Non ne escono. Ma un giornale riporta anche una notizia di forte volontà di studio. Nel Sabah, una regione della federazione, una ragazza sta ore su un albero per poter studiare, unico posto dove Internet prende. Resilienza. Lo studio nobilita.

Singapore

Riprende a vivere ma in prima pagina c’è la sospensione per 2 anni dei lavori di costruzione del T5, il quinto terminal gigantesco dell’aeroporto. Causa? Beh il Covid. Prima di re-iniziare i lavori valuteranno l’andamento del mercato. Cosa stanno dicendo? Che il settore aereo, anche con il vaccino, stenterà a riprendersi molto a lungo (in molti stati dell’area i biglietti low cost si pagavano a rate perché comunque troppo cari per certi stipendi).

Indonesia

Una piccola nota, l’Ambasciatore Italiano ha salutato la ministro degli affari esteri indonesiano. Chi sarà il prossimo? Area Letta (ex Primo Ministro italiano, n.d.r.) e/o comunità di Sant’Egidio? Nel frattempo i casi sia di positivi che di morti aumentano. E le restrizioni diminuiscono. Tira brutta aria.

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