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EUCENTRICO: Essere invisibile in Europa

Regno Unito

Anche al di là della Manica, come nel resto d’Europa le misure stringenti del lockdown si stanno gradualmente allentando mentre l’economia ed il lavoro tentano di ripartire nonostante le difficoltà. Il governo riporta che attualmente nel Regno Unito 8 milioni di lavoratori stanno percependo l’80% dello stipendio grazie a quella che in Italia chiameremmo cassa integrazione. La denuncia parte però da molti lavoratori autonomi e persone che hanno perso il lavoro che chiedono a gran voce che anche loro vengano inclusi nei sussidi.

Oltre a questo genere di problemi di stampo sociale, anche grande aziende storiche del Regno Unito si ritrovano in una grave situazione finanziaria come Rolls Royce che questa settimana ha annunciato 9000 licenziamenti. Come dichiarato dall’amministrazione delegato, Warren East, ci vorranno diversi anni prima che la storia azienda automobilistica ritorni ai livelli di tre mesi fa.

Italia

Nei giorni scorsi il quotidiano La Verità ha pubblicato le chat private che riguardano alcune persone tra cui il magistrato Luca Palamara, l’organizzatore delle cene per pilotare le nomine del Consiglio Superiore di Magistratura. In queste chat venivano effettuati degli attacchi al leader della Lega, Matteo Salvini. All’interno di queste conversazioni si utilizzano termini quali “Salvini ha ragione, ma va attaccato”, piuttosto che definire il senatore come “me**a”. Le chat risalgono al periodo in cui il leader leghista ricopriva la carica di ministro dell’interno e ai giorni in cui venne indagato per sequestro di persona in relazione al blocco esercitato sulle navi delle ONG che portavano in salvo dei migranti.

Puntuale è arrivato, ovviamente, lo sfogo di Matteo Salvini che definisce come inaccettabile un comportamento del genere da parte di chi dovrebbe garantire una giustizia imparziale, ed invoca l’intervento di Mattarella nella questione. L’immediato sostegno è arrivato da tutta la Lega e dal centro-destra. Anche il presidente della commissione antimafia, Nicola Morra, M5S, ha voluto esprimere il proprio sostegno e la propria indignazione verso questo tipo di comportamento.

Francia

La crisi pandemica colpisce universalmente e colpisce anche un colosso come l’alleanza franco-nipponica tra Renault e Nissan. La casa automobilistica francese ha annunciato infatti un piano di tagli da 2 miliardi, nonché la chiusura o la riconversione di alcuni siti produttivi. Tra questi rischiano la chiusura in particolare 4 grandi impianti di produzione francesi ed il ridimensionamento di molti altri. Anche Nissan ha annunciato un taglio di 10 mila posti di lavoro.

Il ministro francese dell’economia Bruno Le Maire, 51 anni, ha lanciato l’allarme e commentato questa situazione come un grave periodo di difficoltà finanziaria, aggiungendo che è necessario agire subito per evitare che il marchio francese scompaia. Ricordiamo che lo Stato francese è azionista del gruppo Renault con il 15% delle quote.

Ungheria

Solo una settimana la decisione della Corte di Giustizia Europea stabiliva che i richiedenti asilo trattenuti senza apparente motivo o illegalmente nella zona di Roszke, al confine tra Ungheria e Serbia, andavano liberati immediatamente. Come conseguenza di questa decisione, l’Ungheria ha deciso negli ultimi giorni di chiudere definitivamente i campi migranti nella zone di transito in questione.

Il sottosegretario ungherese Gergely Gulyas ha commentato la decisione come una “malaugurata” azione che obbliga l’Ungheria ad eliminare i campi e a trasferire 280 persone in altri centri di contenimento. Dal punto di vista dei diritti umani questo fatto è sicuramente una buona notizia, tuttavia, le condizioni dei luoghi in cui queste persone verranno trasferite sono ignoti. Inoltre, la scelta di abbattere definitivamente queste zone di transito provocherà una riduzione della protezione dei confini ungheresi, e quindi in parte europei.

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