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EUCENTRICO: Chi parte chi torna indietro

Italia

Mentre viene ovviamente sospesa l’annuale parata militare del 2 Giugno, la politica italiana si ritrova in uno stato di agitazione all’interno delle stanze del Parlamento. In questi giorni, infatti, la bagarre politica è all’ordine del giorno e non si appresta a concludersi in tempi breve, considerato il fatto che ieri, il deputato pentastellato Riccardo Ricciardi ha deciso di sparare a zero contro il governo della Regione Lombardia facendo, ovviamente, insorgere l’intero centro-destra che, in quella regione, si è ritrovata a governare l’epicentro della crisi pandemica.

Le parole del deputato hanno apertamente criticato il modello lombardo, per anni simbolo dell’efficienza sanitaria italiana, accusando la Regione di aver tagliato negli anni 25 mila posti letto negli ospedali pubblici, concedendo sempre più spazio alla sanità privata. Alla luce di queste accuse, tutto il centro-destra ha alzato la voce, ma è soprattutto tra i vecchi alleati di governo, Lega e M5S, che sono volate le parole più pesanti che non dovrebbero essere accostate ad un’aula parlamentare. Fino a giungere alla telefonata di Matteo Salvini direttamente al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per esprimere il proprio stupore.

Mentre all’interno delle sale del Parlamento italiano si affronta questa particolare discussione politica fatte di accuse, insulti e minacce. Fuori, il Paese reale conclude la sua prima settimana di riapertura quasi totale, scoprendo che molte delle norme contenute nelle ordinanze e nel decreto del Governo si ritrovano ad essere quasi inapplicabili nella realtà. La nota positiva di questa settimana è che i contagi sembrano in calo in tutta Italia, compresa la Lombardia, anche se i suoi numeri risultano essere ancora elevati rispetto al resto del Paese: solo ieri +65 morti in territorio lombardo, contro i +24 della Regione Piemonte.

Francia

Nonostante l’apparente stabilità e decisione trasmessa dall’accordo raggiunto con Angela Merkel in sede europea, la politica interna fa tremare il Presidente Emmanuel Macron, 42 anni, e soprattutto il suo partito. È del 19 maggio infatti la notizia che riguarda la rottura che si è verificata all’interno de La République en Marche e che ha portato alla creazione di un nuovo soggetto politico incentrato sull’ecologia ed il sociale. Il partito del Presidente Macron, entrato nell’Assemblea Nazionale con 314 nel 2017, però non perde solo alcuni membri ma, soprattutto, perde la maggioranza assoluta che si attesta a 289 deputati.

Il nuovo partito in questione, denominato “Écologie, Démocratie, Solidarité” si attesta così a 17 membri e si appresta ad entrare a far parte della minoranza. Come già detto, i principi su cui si basa sono quelli principalmente dell’ambientalismo ma tra i punti annunciati in conferenza stampa possiamo notare anche il ripristino di un solito sistema sanitario, a dimostrazione del fatto che anche al di là delle Alpi la pandemia da COVID-19, ha avuto delle importanti conseguenze politiche.

Regno Unito

Da qualche giorno il sistema sanitario nazionale inglese, NHS, ha lanciato un’applicazione per il tracciamento ed il monitoraggio del coronavirus, attualmente in fase di sperimentazione solo sull’Isola di Wight. Secondo un report condotto da dei ricercatori australiani, però, il sistema dimostra di possedere alcune falle di notevole importanza. Come l’applicazione sviluppata in Italia, anche questa nel momento in cui viene attivata rilascia un ID casuale che cambia ogni giorno e che garantisce l’anonimato dell’utente. L’app emana, grazie alla tecnologia bluetooth, dei segnali che registrano tutti gli altri ID che vengono incontrati durante la giornata. Se una di queste persone incrociate, risulta essere positivo al virus nel giro di due settimane, a tutti gli altri utenti arriverà una notifica.

Le preoccupazioni più rilevanti relative a questa applicazione riguarda la scarsa cyber-security di questa. Infatti, sono due le obiezioni riportate dai ricercatori. In primo luogo, l’applicazione sarebbe considerata troppo vulnerabile di fronte ad un attacco hacker. In secondo luogo, le informazioni conservate degli incrocia e degli utenti potrebbero essere accessibili alle forze dell’ordine.

Spagna

A differenza del nostro Paese, il governo spagnolo ha deciso di attuare un piano di riapertura differenziato, consentendo dunque alle regioni meno colpite dal coronavirus di aprire prima di quelle maggiormente colpite. Tra queste ultime occorre menzionare la comunità autonomi di Madrid, che risulta essere la più colpita dalla pandemia. In questo contesto, la scorsa domenica nel quartiere Salamanca della capitale spagnola si è assistito ad una protesta degna di nota. La manifestazione pacifica ha avuto luogo in quello che è il quartiere più facoltoso di Madrid, dove risiede l’1% più ricco della popolazione spagnola, e la protesta ha assunto oltre che uno spirito anti-governativo anche una piega contro la ricchezza di quelle persone che, a detta dei manifestanti, continuano a stare al governano nonostante manchino del sostegno popolare. 

La Maja Vestida di Francisco Goya che indossa una mascherina

La “rivolta popolare” ha assunto così il nome de “la Rebellión de la Milla de Oro” proprio a ricordare il “miglio d’oro” che consiste nell’appellativo dato alla strada ove si è tenuta la manifestazione. Ovviamente la protesta ha subito trovato una leader, ossia Maria Luisa, una donna di 54 anni simpatizzante di quel movimento politico che considera il futuro: Vox, il partito della destra spagnola che sta aumentando i propri consensi anche grazie alla crisi che oggi la Spagna sta affrontando.

Austria

Il Paese europeo che in questi giorni sta maggiormente trainando il gruppo di nazioni cosiddette “falco”, che non intendono concedere particolari linee di credito ai Paesi mediterranei, si appresta a ritrovarsi di nuovo al centro delle polemiche europee. Infatti se molti Paesi si trovano d’accordo per riaprire le frontiere all’interno dell’area Schengen, l’Austria, con il suo giovane Cancelliere Sebastian Kurz, 33 anni, afferma che non sarà possibile aprire i confini a nazioni che non dimostrano di avere la situazione pandemica sotto controllo. La velata frecciatina nei confronti di un Paese come l’Italia è abbastanza scontata.

Il Primo Ministro ha inoltre ricordato che dal 15 giugno saranno completamente riaperte le frontiere austriache con la Germania, la Svizzera ed il Liechtenstein. Ha ricordato inoltre il fatto che hotel, bed & breakfast ed anche fattorie saranno disponibili per tutti i cittadini che proverranno da Paesi “sicuri” e che tutto il personale del settore turistico sarà sottoposto a test virologici. A detta del suo capo di governo, dunque, l’Austria quest’anno andrà in vacanza e sarà pronta ad accogliere molti più turisti del solito probabilmente, a dimostrazione del fatto che l’Austria crede nel turismo nazionale e non si ha nessuna intenzione di farlo morire.

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