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Covid-19: che effetti avrà il vaccino sul mondo?

Di questioni di geopolitica del vaccino a voi che siete tra mezzi lockdown, un gossip su Briatore e la paura che la vostra prole porti il Covid a casa, penso possa fregare abbastanza poco.

Appena ci sarà vi farete questa benedetta iniezione e amen, tutto tornerà come prima. Almeno per il vostro piccolo intorno, il vostro mondo. Che poi è la sola cosa di cui vi importa: andare in palestra, tornare al lavoro (c’è statisticamente una buona probabilità che tu, lettore, sia uno statale al sicuro) o magari trovarne uno sbandierando che con voi si andrebbe sul sicuro, siete vaccinati, non sareste costretti ad eventuali altri lockdown; potrete viaggiare a prezzi ottimi, tornare al cinema, allo stadio… insomma, magari siete stati a polemizzare online sulla libertà di non indossare mascherina, no al vaccino xyz, bravo salvini meloni etc, ma poi, guardando il vostro piccolo reame, dei litigi virtuali ve ne sbattete. Se il vaccino arriva voi ve lo fate e addio negazionisti e cronologia su Facebook.

Fonte FarodiRoma

Ma, immagino, che se siete qui a leggere questa roba non apparteniate a quella platea, o quantomeno non completamente. Quindi magari di geopolitica del vaccino qualcosa sapete, qualcosa avete letto. Ma mettiamo il caso che non ne abbiate idea, che siate semplicemente curiosi. Ecco, la geopolitica, e lo dico a voi, non è altro che lo sfruttamento di un vaccino (e il necessario costo, produzione e distribuzione) per esercitare la propria influenza su un paese. Nulla di strano, direte voi. Vero. Etico? Non saprei, in generale direi di no.

È vero, si fa geopolitica persino con gli aiuti umanitari, ma (e scusate il calcolo scientifico che può apparire un pelino crudele) una persona che sta per morire di fame se continua ad essere affamata non rischia di contagiare altri e gli effetti economici sono minimi, che si salvi o meno. Con un vaccino le cose sono ovviamente all’opposto: giocare a Risiko mettendo a rischio l’incolumità delle persone è oltre i limiti.

Siccome il mondo è pieno di gente senza scrupoli che mette in gabbia bambini, li fa annegare in mare, li tortura, li vende, cosa vi fa pensare che certi governi agiscano in maniera morale verso altri quando il vaccino sarà disponibile?

Fonte RaiNews

Un occhio ai paesi in via di sviluppo

Assumendo quindi che qualche governo, se non quasi tutti, proveranno in misura differente a sfruttare il vaccino, voglio proporvi una riflessione su quello che succederà con i paesi in via di sviluppo. Premettendo che a quelli sottosviluppati non interessa molto vaccinarsi, il tasso di positività è basso (semmai qualche test viene effettuato); l’occidente ricco ha pochi interessi, c’è poco movimento e il virus si è autocontenuto, se mai vi è arrivato. Le piccole realtà economiche sono molto locali e tanti saluti e baci al virus.

Quindi? Quindi parliamo di cosa può succedere con il vaccino nei paesi in via di sviluppo. Quelli che possono muoversi da una parte all’altra dello scacchiere geopolitico. Quelli che al saltare fuori dei vaccini russi e cinesi hanno chiesto informazioni all’OMS o direttamente al produttore.

Nel primo capoverso, paragrafo o chiamatelo come vi pare, vi ho detto che molto probabilmente vi vaccinerete per poter tornare ad avere una vita. Ora, immaginatevi di essere un paese in via di sviluppo: voi volete investire perché il vostro paese, ad esempio l’Italia, ha ormai quasi tutti i cittadini vaccinati, l’economia riparta, molti stanno spendendo e volete cogliere la palla al balzo dei ribassi in questi poveri paesi. Vi andate e scoprite che, “ahiloro”, non sono ancora vaccinati, che ci vuole tempo, magari soldi, etc.. La vostra azienda, la vostra supply chain, in quel posto rischia di collassare da un giorno all’altro per un lockdown, parziale o specifico, perché uno dei vostri lavoratori pagati un tanto al chilo vive in slum o zone ad altissima densità e si è infettato, infettando i colleghi.

In quel paese voi non ci mettete piede. Voi scegliete un paese cheap, ma abbastanza sicuro. E questo, amici lettori, lo sappiamo tutti, voi che lo state leggendo ora, lo sanno i dirigenti d’azienda, i turisti che vogliono andare in vacanza ma non trovarsi bloccati da un lockdown in un paese esotico, e lo sanno, ovviamente, anche i politici locali.

Fonte Associazione Jambo

Cosa fareste se foste un politico locale?

Vi assicurereste l’accesso ad una discreta quantità di dosi di vaccino. Anche se non testato, anche se non sicurissimo, tanto la vostra gente già muore di tifo o dengue, se ne schiodasse uno ogni tanto per un vaccino non fatto troppo bene, amen. Non possono certo permettersi che la situazione economica, già collassata, porti ad ulteriori scontri sociali, nazionalismi e morti per fame.

Perché tu puoi essere uomo o donna, in Asia, Sud America o Africa, Haiti o Ouagadougu, a Manado come a Male, ma se il posto dove vivi ha bisogno degli stranieri che tanto disdegni, tu che lavori come autista dell’expat di turno, farai carte false per tornare a guadagnare quello che facevi nel 2019. E vuoi che i tuoi politici te lo permettano. A costo di dare mano libera ai militari. Tu che lavoravi all’estero come cheap worker, costruendo strade o lavorando come housemaid h24, quei soldi che mandavi a casa, vuoi poterli rimandare, vuoi che i tuoi figli, fratelli e sorelle possano tornare a scuola.

Ma devi poter fare il vaccino. E se ti dicessero “no aspetta 6 mesi che arrivi quello europeo che è più sicuro di quello cinese che già abbiamo” tu sceglierai quello cinese. E questo lo sanno sia i cinesi che i russi. E tutti gli altri. Ma tutto ha un prezzo. E questo lo sanno sia i cinesi che i russi. E tutti gli altri.

Il vaccino in Asia

La Cina ha suggerito di dare i soldi ai paesi del Sudamerica (“il giardino di casa USA”) perché comprino il vaccino cinese. Oneri e debiti peserebbero per decenni su quei paesi. Ma che possono fare?

In Indonesia la SinoVac sta sperimentando il vaccino in fase3 con degli stop agghiaccianti (potrebbe essere che il secondo shot ti faccia ammalare e ti renda spreader) e una paventata possibilità che in cambio possa avere della basi navali in Indonesia. Un’idea buttata lì sui social media che ha riscontrato furibonde reazioni. Ma forse quella è stata furbizia del governo di Giacarta che, facendo così, ha evitato che la Cina chiedesse quella cosa esplicitamente. La Russia ha già detto che (ab)userà/userebbe i bielorussi come fase3. E l’Africa?

Il mondo deve affrontare un nuovo stravolgimento dove Cina e Russia, nonostante vaccini probabilmente rischiosi se non addirittura dannosi, potrebbero vincere la partita impossessandosi del mondo.

Aspettando Biden che dia la svolta. 

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