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Cosa c’è dietro all’esplosione al confine tra le due Coree

La storia di cosa stia succedendo ai vertici del potere della Corea del Nord e i precedenti delle trame di potere della famiglia Kim

Che succede?
Beh succede che la royal sister della Corea del Nord, la sorella di Kim Jong-Un, cui nome vi entra ed esce dalle orecchie e che quindi non vi nomino, sta prendendo un risalto sempre maggiore nelle dichiarazioni belligeranti contro il sud ed oggi, su suo ordine, hanno fatto saltare il Liason Office, un ufficio di interazione con il sud, che era localizzato nel nord, nel complesso industriale misto di Kaesong (abbandonato dal sud dopo le tensioni e depredato dal nord). Per qualcuno ci potrebbe essere un tentativo di elevare militarmente la royal sister per definirla come erede della dinastia. Perché? Perché Kim sta morendo!

Anzi è già morto!

Il meccanismo ereditario in Corea del Nord

Vero: KJU era stato rapidamente elevato ad erede dal padre con svariate mosse di svezzamento ed iniziazione, mosse che includevano un reset della valuta (fu un bagno di sangue economico per chi non era connesso col regime e sapeva a priori della mossa, ma che fu apprezzatissima da questi) e il bombardamento di un villaggio di pescatori in Corea del Sud. Fu necessario perché Kim Jong Il stava morendo, dato che aveva avuto un ictus che lo tenne bloccato per mesi.
Quindi stesso pattern per la sorella?
NO.

Opinione mia eh, ma vi spiego quali sono gli ostacoli perché la sorellina stia ascendendo ad erede:

1) La società Nord Coreana, benché familista e gerontocrate, aveva accettato Kim Jong-Un pur giovane solo per il fatto di essere un Kim; tuttavia difficilmente potrebbe accettare una donna prima di una propria e lunga idealizzazione con qualche figura mitica, e per ora non c’è mitizzazione estrema di nessuna moglie dei Kim (ne ebbero diverse).

2) KJU è sposato e ha figli, tre (pare), e moglie. Moglie che viene da influente famiglia, ed il matrimonio è stato pianificato e voluto da Kim Jong-Il e che il figlio, in maniera molto asiatica, ha accettato (lo ha detto lui stesso al presidente sud coreano). Moglie e prole non si faranno da parte: tutti i giocatori sanno bene che fine ha fatto Kim Jon-Nam (il fratello di Kim Jong Un, n.d.r.) in aeroporto a Kuala Lumpur, come la protezione cinese non sia servita, e di come i suoi figli siano sotto protezione da qualche parte.

3) Sta salendo nei ranghi da molto, quindi ritengo difficile che questa attenzione mediatica sia indice di ascesa. Solo di attenzione mediatica occidentale, con cui i Kim giocano alla grande.

Kim Yo-jong, la sorella di Kim Jong-un

Le trame del potere

Il sistema di poteri in NK non e’ un sistema granitico, congelato in una configurazione. Tutt’altro! 
È un sistema che si rinnova continuamente: generali salgono alla ribalta e altri escono dai favori dei Kim per poi tornarci facendone ‘fuori’ altri, un sistema di cleptocrazia democratica dove tutti hanno la loro fetta di potere (e affari) per un po’. Si badi che questo salire e scendere nei favori dei Kim riguarda tutti, anche i familiari più stretti. 
Ho detto di Kim Jong-Nam, fratello di Kim Jong-Un che, caduto in disgrazia col padre dopo essere stato beccato a Tokyo con passaporto falso (voleva portare il figlio a Tokyo Disneyland), rimase in vita in esilio, ma che KJU ha deciso di fare fuori, un caso estremo e mai chiarito.

Ma ci sono altri 2 esempi molto rilevanti, forse i più importanti di questa rotazione di favori. Kim Jong-Il aveva un fratello, Kim Pyong-Il, un politico molto abile ma non tanto da non farsi rubare i favori (e il trono) paterni dallo stesso Kim Jong-Il. Come per Kim Jong-Nam, figlio erede designato caduto in disgrazia, anche KPI fu mandato in un dorato esilio; KJN tra Macao e HK e KPI come ambasciatore per decenni in Europa. KPI è stato inaspettatamente richiamato a Pyongyang da qualche mese. Nessuno se lo aspettava. Caduto in disgrazia. I suoi servigi all’estero non sono stati ritenuti sufficienti. Ah, i servigi delle ambasciate nordcoreane all’estero sono loschi traffici; ci sono infatti decine di racconti e report di polizia su queste attività, i cui perpetratori hanno comunque l’immunità.

Il secondo esempio è quello del famoso zio Thaek e della moglie, sorella di Kim Jong-Il. Thaek è lo zio morto ‘sbranato’ dai cani, fucilato dall’artiglieria antimissile, etc. Mille racconti. 
Thaek rimane una figura enorme e rappresentativa dell’arrivismo e intraprendenza dell’élite nordcoreana. Sposato con una amatissima e politicissima sorella di Kim Jong-Il, salì alla ribalta e ne scese, da solo e con la moglie, svariate volte. Si narra che fu persino spedito nei campi di rieducazione. Quest’uomo tesseva mille trame, sosteneva rapporti all’estero e procurava soldi ed affari, anche per sé. Kim Jong-Il lo mise tutore del figlio nel consolidamento del potere. Il figlio KJU, quando capì che lo zio poteva essere un pericolo, o più probabilmente che si stava creando un entourage di troppo benestanti dipendenti da lui (e non dai Kim), decise di farlo fuori. Anche la moglie venne data per morta, solo che qualche mese dopo costei ricomparve magicamente in uno dei tanti spettacoli a cui Kim assisteva, seduta in prima fila, affianco alla moglie di KJU.

Quindi, in conclusione? Che sta succedendo nella Corea del Nord? Che ‘sta sorellina stia salendo alla ribalta? Il fatto che la sorella sia alla ribalta dell’interesse mediatico occidentale non vuol dire che sia una parvenue in NK o tra quei ranghi eh. Per me stanno solo riassestando il potere attorno alla famiglia a favore di vento, pardon di media.

Giulio B.
ASIA

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