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Consigli culinari e degustazioni dall’Asia

Una guida e qualche consiglio culinario.

Iniziamo: Siamo stati tutti al ristorante cinese no?
E se siamo stati all’estero abbiamo anche visto con orrore e raccapriccio come certi menù di ‘ristoranti italiani’ includano orrori e raccapriccianti pizze con ananas (e basta andare in germania eh, mica agli antipodi), quindi cosa ci fa pensare che il menù cinese o koreano o thai o vietnamita sia originale?

Per essere originale è originale, ma non va inteso come da cucina nelle strade di Hanoi o Bangkok, quanto come adattamento ai nostri gusti e sapori. E poi ragazzi belli, vi aspettate prezzi bassi per cibo che dovrebbe esser cucinato con erbe ed alimenti costosissimi in Europa? O che la cucina dell’Asia sia tutta uguale? Ma se la polenta taragna ad Aosta è in un modo, a Brescia in un altro, a Caserta ancora un altro? Suvvia!
Anche la cucina cinese è molto variegata, in un paese da due miliardi di abitanti poi…

Quindi? Quindi dal ‘cinese’ state magnando una cosa adattata ai vostri palati. Devono pur vendere no? Come i tedeschi che, amando l’ananas, devono piazzarla ovunque, anche sulla pizza.

Ad ogni modo la cucina in Asia è molto variegata e fa giocoforza uso di spezie che sono abbastanza rare nei supermercati Italiani. Dovreste andare nei negozi ‘etnici’ per comparle; ma non i kebabbari eh, intendo quelli dove si riforniscono le comunità asiatiche. Imperciocché (come si sento culturale oggi) se avete preso una ricetta a caso su internet e vi siete messi in testa di cucinare, che so, malese, auguri a trovare gli ingredienti. E no, evitare di metterci quello o quell’altro ingrediente vi sta facendo fare la stesa cosa dei tedeschi che mettono l’ananas nella pizza. Vergogna!

Se volete davvero mangiare pietanze originali senza dover viaggiare ah, non si può comunque, ma pensa che wuhanderful time. Be patient, stay positive. Ah no parole sbagliate, vabbè. Comunque, se volete mangiare originale preparatevi a sapori a cui non siete davvero abituati e che potrebbero non piacervi. Siate aperti mentalmente e di stomaco. Andate nei ristoranti dove mangiano le comunità immigrate e chiedete a coloro che sono seduti al tavolo cosa stanno mangiando. Copiate e in bocca al lupo.

Ah, in Asia si mangia in 2 modi, ristoranti a parte. In strada con i warung (tipici soprattutto in Indonesia), una sorta di carretti scalcagnati che cucinano uno o due piatti e in aggiunta vi garantiscono una salmonella che ci cagate 5 chili in 20 minuti, e gli hawker center (tipici in tutto il resto dell’Asia) che sono degli spazi al piano terra di edifici adibiti a tanti food stalls, ognuno dei quali cucina 5/6 pietanze. Al centro della sala ci sono tanti tavoli condividi dove uno si sistema e porta ciò che ha ordinato (self service) in ognuno degli stall che cucinano sul momento.

Ora una piccola lista di cibi

Mongolia: i barbecue di carne sono definiti in asia ‘mongolian barbecue’, vai a capire perché. Vi posso suggerire poco, è un paese che quasi non conosco, ma a parte l’influenza cinese a sud e russa a nord, la carne va per la maggiore. Suggerisco i ‘Khuushuur’, gnocchi enormi con ripieno di montone o cammello e fritti nel grasso di montone. Leggerini eh? Ma il meglio è la ‘Boodog’, dove la carne si cucina all’interno di una marmotta sventrata.

Cina: no davvero volete una lista? C’è troppo figlioli: vi lascio a siti più esperti.

Giappone: lasciate perdere sushi e sashimi dai cinesi sotto casa, la cucina giapponese è arte costosa ed è tutto presentazione. Se avete modo cercate i takoyaki nei negozi specializzati, sono tipici di Osaka e li trovate nel repato freezer.

Corea (del Sud eh, quella del nord, comunista, magiano i bambini, quando riescono a mangiare, anche l’elite se la spassa con ogni ben di dio, come da racconti dell’ex chef di casa Kim): il cibo coreano è famoso per il korean barbecue. Vi danno la carne (marinata), le verdure e sta a voi cucinarle nella griglia calda al centro del tavolo. Spendete tanto e vi tocca pure cucinare. Bah… a me piace molto il ‘bulbogi’, ma se non ve lo servono da soli non riuscirete mai a farlo. Del Kimchi sapete, è cavolo fermentato piccante. In Italia arriva in poche varianti (if any), mentre in Corea ce ne sono decine se non centinaia. Il Tteokbokki sono ‘gnocchi’ di riso allungati, dei cilindri. In Cina o meglio nel Canton c’è qualcosa di simile ma invece che cilindri sono sezioni di questi (rice cake). Si cucinano entrambi in brodo con qualunque cosa, dalle verdure alla carne. E tanto, tanto peperoncino.

Vietnam: il Pho è il più tipico dei piatti e forse lo conoscete. Hanno anche svariati gnocchi e tanto dalla cucina cinese nel nord. E molto dalla francese. A differenza delle altre della ragione, la cucina viet è delicata, così tanto che il palato italiano la trova spesso sciatta e ci vediamo costretti ad aggiunere pepe e sale. In realtà con l’esperienza si sentono i mille sapori delicati. Amano molto le grigliate e la birra d’accompagnamento.

Thailandia: no ragazzi eh, la roba thai è nota, ma vi voglio suggerire l’Holy Basil. È un condimento che si aggiunge alla carne macinata che si fa saltare. E si aggiunge il tutto al riso. Molto buono. Il condimento immagino si trovi nei locali ‘etnici’. Ho le mie preferenze in Thailandia e, pesci grigliati a parte (attenzione alle salse, a volte sono quantomeno strane), direi che il Pad Thai fatto a Bangkok, diverso da quelli fatto altrove eh, è spaziale.

Indonesia: paese troppo grande per individuare un piatto nazionale. Sono 250 milioni… il cibo varia tantissimo. Il ‘mee goreng’ (saporitissimi noodle saltati con non voglio sapere cosa) da Bali a Jakarta cambiano così tanto da essere due piatti nettamente distinti.

Malesia e Singapore hanno delle cucine molto simili. Per dominazione Britannica hanno una commistione di cucina indiana, principalmente tamil (poco tandori, molto parantha e curry), le varie cucine cinesi, dalla Cantonese alla Shangainese passando per le mille altre. E la malese. A cosa ha portato questo nei secoli? Beh ad una eccellenza culinaria che non ha davvero pari i due paesi sono il paradiso della cucina. I sapori spaziano a 360° e vanno dalla ‘carrot cake’ alla laksa. Per sapere cosa siano, beh c’è Wikipedia guys.

Myanmar, Laos e Cambogia hanno cucine simili a quelle dei paesi confinanti e seppur mi sforzi non riesco ad identificare un piatto tipico. In Myanmar però l’influsso del Bangladesh si sente con un’enrome quantità di cibo con curry.

Dell’India non dico nulla. È superfluo no? Nepal e Buthan sono ugualmente molto ‘indiane’ e fanno molto uso della carne.

Se ho dimenticato qualcosa, amen, non me ne vogliate.
Ah sì in Asia i tibits vanno per la maggiore? Cosa sono? Gli snack. Hurray!

Da bere, beh: next round…

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