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Come Berlusconi ha devastato l’Italia negli ultimi 30 anni

Il ricovero per Covid-19 dell’ex-Premier Silvio Berlusconi ha riacceso il dibattito pro e anti berlusconiano. Ma quanto male ha fatto davvero il suo operato all’interno del nostro Paese?

La notizia della positività al Covid-19 di Silvio Berlusconi – e il successivo ricovero – hanno destato stupore e preoccupazione sia tra i cittadini comuni che tra le cariche istituzionali. Messaggi di cordoglio e di vicinanza sono stati espressi pure da quelle parti politiche che un tempo si sarebbero rifiutate persino il saluto.

Certo, non si augura mai la morte a qualcuno, neanche al peggior nemico, ma è parso ai molti che questi messaggi velino un tocco di ipocrisia. Come se gli anni di battaglia cruenta sul campo fossero stati dimenticati in un soffio.
Battaglie principalmente volte verso un oscuro figuro, Berlusconi, che negli ultimi 30 anni ha fatto di tutto tranne che il bene comune, sia quando era al potere che quando era all’opposizione.

Qui possiamo elencare i motivi di tale supposizione:

  • Considerato come il primo politico populista dei tempi moderni, Berlusconi è sceso in campo nel 1994 con l’intenzione di rappresentare un nuovo tipo di politica italiana dopo lo scandalo di Mani pulite, ma ciò che ha realmente dimostrato è quello di aver rappresentato i propri interessi e quelli della borghesia di allora.
    Questo lo ha portato ad attentare ai principi fondanti dello Stato di diritto e della Costituzione facendo leggi a proprio uso e consumo – il sito libertaegiustizia ha contato ne ha contate 39 – tra cui:
    • la Legge Gasparri, una riforma del sistema radiotelevisivo che aumentò il limite massimo della quota di un individuo del mercato dei media, permettendo a Berlusconi di mantenere il controllo dei suoi tre canali televisivi nazionali;
    • la Legge ex Cirielli, prevedeva una prescrizione molto più breve per vari reati e, al contempo, un aumento delle sanzioni per i recidivi. Legge – secondo le cronache di allora – progettata per salvare un amico intimo di Berlusconi, Cesare Previti, dalle accuse di corruzione;
    • il Lodo Alfano, che prevedeva l’immunità per le quattro più alte cariche dello Stato (Presidente della Repubblica, Presidente del Senato, Presidente della Camera e Presidente del Consiglio), attuato in un momento delicato per l’ex-Premier coinvolto in svariati processi.
  • Impersonificando il monello, il ragazzaccio simpatico e spregiudicato di successo ha conquistato una grossa fetta di giovani italiani, normalizzando in certa qual maniera questi comportamenti che lo hanno portato poi ad essere una figura di riferimento.
    Con lui, questi stessi giovani sono rimasti completamente svuotati da 30 anni di Mediaset, azienda televisiva che ha introdotto un modello di società ispirata all’edonismo e all’abbandono della centralità della politica – elemento che aveva caratterizzato gli anni ’60 e ’70. Un modello in linea con la pesante svolta a destra della Gran Bretagna (Thatcher) e degli USA (Reagan).
Berlusconi
(EDITOR’S NOTE: Image converted to black and white) Former Italian Prime Minister and Forza Italia party leader, Silvio Berlusconi delivery a speechs during a conference to support Jole Santelli on January 23, 2020 in Lamezia Terme (CZ) ahed of the calabrian regional elections of January 26, 2020. (Photo by Andrea Pirri/NurPhoto via Getty Images)
  • Questa sua invadente personalità e la sua carriera politica ha portato ad una polarizzazione del dibattito dell’opinione pubblica in pro e contro la sua figura. Se da una parte, il primo decennio degli anni 2000 ha fossilizzato la sinistra su battibecchi dalla natura adolescenziale mentre gli altri paesi si stavano rimodernando anno dopo anno, dall’altra questo clima ha portato nel decennio successivo alla creazione del Movimento Cinque Stelle aprendo le porte al barbarismo salviniano.
  • Sempre attraverso le sue televisioni, Berlusconi ha dato vita non solo a grandi campagne di disinformazione censurando elementi cardine del suo operato politico, ma ha anche a quei canali di informazione “alternativi” che hanno diffuso i primi complottismi e le prime fake news. Come risultato, oggi ci ritroviamo un popolo spaccato a metà e che va a manifestare in piazza negando l’esistenza di fatti storici e scientifici, come è successo lo scorso weekend con la manifestazione No Mask e No Vax a Roma.
  • Le fallimentari politiche liberiste che ha introdotto hanno danneggiato l’economia del Paese senza stimolare alcuna ripresa e peggiorando significativamente il debito pubblico, per non parlare del precariato che hanno portato e che ancora rimane una situazione irrisolta. Politiche che aveva promesso nelle precedenti campagne elettorali e che poi si sono dimostrate irrealizzabili (come il taglio delle tasse): alcune di esse le ritroviamo tuttora nel dibattito politico quotidiano, ma dette da politici diversi e aprendo le porte ad una campagna elettorale perpetua.

Si potrebbe continuare all’infinito, evidenziando come il baratro culturale, morale, politico ed etico degli ultimi decenni in Italia sia strettamente legato alla sua figura. Gli esempi su internet non mancano, come questo articolo molto più leggero su Vice firmato da Mattia Salvia.
Dopo gli ultimi 9 anni passati tra l’incertezza politica e quel brevissimo periodo in cui si pensava ad un ritorno del fascismo, in molti si è svegliata una sorta di nostalgia verso l’operato politico di Silvio Berlusconi e ora come non mai in questi giorni sta esplodendo. Questo fa pensare che un’informazione più critica nei suoi confronti è ancora necessaria per evitare che in futuro si ricrei un personaggio politico simile.

3 Comments

  1. […] tramite prestiti appunto con i tassi di interesse molto bassi. Idea che piacque anche a Berlusconi, e che applicò quando prese potere, e successivamente anche alle sinistre mondiali. Questo […]

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