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Chi è il sultano più controverso dell’oriente

Perché parlare del Sultano della piccola nazione che sicuramente non sapete collocare geograficamente? Perché Sultan Haji Hassanal Bolkiah Mu’izzaddin Waddaulah ibni Al-Marhum Sultan Haji Omar ‘Ali Saifuddien Sa’adul Khairi Waddien Sultan Yang di-Pertuan of Brunei Darussalam fa il compleanno proprio oggi! Anche io. Ma questi son particolari secondari.

Chi è il sultano?

Il Sultano è uno degli uomini più ricchi del mondo ed è probabilmente l’unica cosa che sapete per averla letta a titolo di curiosità qua e là. Nato il 15 Luglio del 1946, educato tra Kuala Lumpur e la the Royal Military Academy Sandhurst (che non è esattamente per noi comuni mortali) è, dopo la regina Elisabetta, il monarca vivente più a lungo su un trono. Fino al 1984, seppure indipendente, il Sultanato era un ‘protettorato’ britannico, ragione per cui la Regina insigni il Sultano del cavalierato.

È sul trono dal 1967, ha un fratello che ne ha combinate di cotte e di crude, ama le macchine (come il fratello che però nelle macchine di lusso e vendita finì nei guai) così tanto da averne quasi tremila (il numero non è certo, ovviamente). È capo di stato, primo ministro, ministro della difesa e delle finanze (e ci sta direte voi); dal 1984 è infallibile per costituzione, ispettore generale della polizia locale e generale onorario degli eserciti indonesiani e britannico. Sì, avete letto bene.

La discriminazione LGBTQ

Ci sono state diverse diatribe tra l’opinione pubblica globale e il monarca, proprietario di tutta una serie di investimenti around the globe la cui entità è forse oltre il conoscibile. Tra queste ricordiamo vari problemi con movimenti LGBTQ quando nel sultanato si impose la sharia e la morte per lapidazione per i gay.

Ora, lungi da me sapere molto del sultanato, ma i rumors che mi son giunti dicono che il sultano di quella stretta ne sapesse ben poco, che fosse stata decisa dal suo entourage che credeva o di avere il suo totale supporto, o di metterlo in un angolo una votla annunciata la cosa. Non parrebbe che questa forzatura gli sia andata a genio ed infatti non ci sarebbe alcuna reale applicazione delle legge. Che pure rimane.

A riprova di ciò ci sarebbe il fatto che nel mondo girò la notizia che avesse proibito la celebrazione del Natale nel 2015, cosa che non era vera o, almeno, non completamente. Proibì ai musulmani (è il protettore della fede) di vestirsi da Babbo Natale e celebrare il Natale, ma non proibì a chi non era musulmano di non celebrarlo; di fatto il vescovo del Brunei testimoniò che le messe continuarono tranquillamente, ci furono addobbi e celebrazioni.

Questi è Bolkiah. E con questo primo ritratto di tanti in arrivo vi saluto e vado a festeggiarmi.

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