Press "Enter" to skip to content

Arte in Asia: consigli di libri e film sconosciuti in occidente

Tanti di voi mi hanno chiesto qualche suggerimento su libri e film dall’Asia. Assediato sotto casa dalle orde di culturally starving people, eccovi la piccola premessa ad una rubrica che spero avrà seguito.

Cinema

In Asia il cinema più maturo e bello è quello Giapponese. Quello Sud Coreano è salito alla ribalta con Parasite, ma onestamente il film non mi è piaciuto. Ma ci arriverò oggi, o un altro giorno. Ci sono altri lavori, anche dello stesso autore, che meritano più attenzione. Ad ogni modo, il cinema sud coreano rimane molto sotto quello giapponese. Il cinema del sud est asiatico invece era molto, molto bello alla fine degli anni novanta ed inizio del millennio, con degli horror e thriller di eccezionale livello. Poi boh, s’è perso.

Il cinema nordcoreano, invece, merita una sezione a sé. Fondamentalmente noioso e propagandistico (ovviamente) ha alcuni piccoli ‘capolavori’ dovuti alle manie da cinematografo di Kim Jong-Il. Il defunto papà dell’attuale dittatore di Schroedinger (nel senso che viene dato per morto e per vivo ogni volta che il mondo si annoia), era un cinefilo esperto con una collezione vastissima di film che consumava avidamente. Ha diretto parecchie produzioni, rapito un regista e una attrice sudcoreana (marito e moglie) che hanno fatto a lungo film per lui fino a riuscire a scappare. Ma tra le sue opere due vanno sempre menzionate: Pulgasari (un kajiu movie, un film con il mostro) e la Nord Corea stessa. È lui che ha creato il mito e l’aurea divina attorno alla famiglia, ha creato un sistema da grande fratello e che ha voluto quelle incredibili coreografie con centinaia di migliaia di persone.
Pulgasari non è un gran film di per sé, ma lo è per i mezzi della Corea del Nord.

Libri

Il popolo Cambogiano è un avido consumatore di libri. Se vi capitasse di passeggiare in centro a Phnom Pehn, tra il caratteristico neo french colonial style che ricorda un po’ New Orleans, vi accorgerete che molti dei venditori ambulanti o di chi chiede la carità (spesso mutilato dalle bombe lasciate in giro dai khmer rossi) vi offre libri. Tanti. Molte sono fotocopie locali.

Sì, libri pirata. Ma anche tanti autori locali autoprodotti. Qualche volta l’inglese è fallace, ma sono squarci su un mondo libraio fertilissimo ed una società poco nota. Ovviamente libri sui Khmer e i loro crimini ce ne sono a bizzeffe, ma basta guardarsi in giro per strada per capire di cosa si parla. Anche qui ovviamente la cultura Giapponese fa da padrona, la produzione libraia giapponese è enorme e molto fuori dal comune senso occidentale. Merita tantissimo.

Anche l’India, ovviamente, svetta. Direte voi che svetta anche nel cinema, ma su quello, beh, c’è molto da dire ed opinare. E ballare. La Thailandia ha crescente ed interssante produzione, tuttavia, come per molti dei paesi dell’area, le traduzioni sono l’ostacolo principe all’accesso a queste produzioni locali. Singapore e Malesia, invece, hanno una crescente comunità di autori per lingua, sia mandarino che cantonese, malese o tamil.

I suggerimenti

Film: dal Giappone guardate ‘Sayonara Minasan‘, in inglese ‘See you tomorrow, everyone’. Un piccolo capolavoro di Yoshihiro Nakamura, recitato benissimo, che getta una luce sulla società giapponese, come si è sviluppata, gli equilibri, le emozioni e le dinamiche. Il tutto dall’interno di un quartiere pensato come autosufficiente. uno dei tanti esperimenti sociali.

Libri: dal Giappone vi suggerirei qualche classico, ma puntiamo a qualcosa di diverso, di eccentrico: “The Housekeeper and the Professor”, di Yoko Ogawa. Vi piacerà. Ma come per tutte le cose giapponesi, come anche per il film che ne è stato fatto, non aspettatevi cose troppo classiche. Anche se forse è il libro piu’ occidentale che vi proporrò.

P.S.: il film è diverso dal libro e merita di essere visto.
Per ogni commento sapete dove trovarmi.

One Comment

Comments are closed, but trackbacks and pingbacks are open.