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Analisi dei look ai Golden Globe Awards 2021

Il 28 febbraio si è svolta la 78° edizione della cerimonia per l’assegnazione dei Golden Globes. A causa della pandemia, non è stato possibile organizzarla al Beverly Hilton Hotel come di consueto; è stato deciso, quindi, di trasmettere l’evento da più località per permettere ai partecipanti e ai candidati che non vivono sulla costa ovest degli Stati Uniti di essere in qualche modo presenti. Per questi motivi, ovviamente, le celebrità invitate non hanno potuto fare la tradizionale sfilata sul red carpet per sfoggiare i vari look scelti per l’occasione, ma questo non vuol dire che non abbiano avuto modo di mostrarli comunque. Di seguito, prenderemo in considerazione alcuni di quelli più interessanti.

Anya Taylor-Joy, in gara con due nomination (Emma e The Queen’s Gambit) e vincitrice del Golden Globe come migliore attrice in una mini-serie per la sua interpretazione di Elizabeth Harmon, ci ha meravigliato con questo outfit firmato Dior e gioielli Tiffany. Il prezioso abito scelto dall’attrice insieme allo stylist Law Roach è in lurex verde, composto da una mantella, il busto drappeggiato e una guaina; le scarpe sono sempre di Dior e riprendono il tessuto del vestito. Sono servite tre persone e 300 ore di lavoro per realizzare questo capolavoro di alta moda, la qualità della realizzazione è evidente: fitting perfetto, design coerente con lo stile della maison e dell’attrice, nonché dei personaggi che ha interpretato e che le hanno fatto guadagnare le candidature. La parure di diamanti di oltre 36 carati firmata Tiffany completa splendidamente il tutto.

Per la fine della cerimonia, Anya Taylor-Joy ha cambiato look. Sempre firmata Dior, la raffinata creazione in satin celeste è ispirata al vestito da sera Miss Dior del 1949, e ha richiesto 150 ore di lavoro e due persone. Gli artigiani sartoriali hanno modellato il tessuto di raso in un abito senza spalline con gonna ampia; le immagini della realizzazione mostrano eloquentemente la maestria del team di Dior.

Un altro look che merita sicuramente la menzione è quello di Elle Fanning. L’attrice, che ha ricevuto una nomination come migliore attrice televisiva in una serie musical/commedia per il suo ruolo di Catherine in The Great, ha scelto un impeccabile abito in seta di Gucci, realizzato appositamente per lei e per l’occasione. Il direttore creativo del brand, Alessandro Michele, si è occupato personalmente della creazione: il vestito è dotato di una lunga stola, ha dettagli gioiello sulle spalline e una spilla ricamata in cristalli; completano l’outfit dei sandali in pelle argentata dello stesso brand e gioielli di Fred Leighton. Questo capolavoro di sartoria è un omaggio a Grace Kelly e al fascino della vecchia Hollywood, come si può anche intuire dal design che richiama lo stile dell’epoca.

Non potevamo non includere Amanda Seyfried, candidata come miglior attrice non protagonista per la sua interpretazione di Marion Davis in Mank. Anche lei rende omaggio allo stile della vecchia Hollywood con il suo look, coerentemente all’ambientazione del film in cui ha preso parte. Con l’aiuto della stylist Elizabeth Stewart, l’attrice ha scelto un Oscar De La Renta in una delicata sfumatura di corallo con eleganti applicazioni floreali, simili a quelle presenti nella collezione sposa Primavera/Estate 2021 dello stesso marchio. I gioielli sono di Forevermark; possiamo notare anche un elegante orologio di Jaeger-LeCoultre (dettaglio di cui, secondo il mio umile parere, si poteva fare a meno). Lo styling è stato completato da una messa in piega impeccabile alla Veronica Lake e un make-up semplice e luminoso di Genevieve Herr per Lancôme.

Ultima in questo elenco ma non per importanza, Jane Fonda, la quale ha ricevuto il Cecil B. Demille Award per la sua lunga e importante carriera, nonché per la sua incessante lotta per i diritti delle donne, la giustizia sociale e la giustizia ambientale. L’attrice e attivista ha indossato un sofisticato completo in seta color crema che possedeva già da tempo, abbinandolo a un paio di décolleté metallizzate di Sarah Flint.

Jane Fonda avrebbe potuto optare per qualsiasi altro abito di qualsiasi collezione di alta moda, o addirittura commissionare un outfit su misura come fanno molte celebrità in occasioni simili, ma l’aver indossato un completo dal design senza tempo che già aveva nel suo guardaroba riflette una presa di posizione ben precisa. Come ha spiegato durante un’intervista con Ellen DeGeneres pochi giorni prima della cerimonia, circa due anni fa si è ripromessa di non comprare più vestiti nuovi. “Spendiamo troppi soldi, compriamo troppe cose e poi ce ne liberiamo. Cerchiamo di sviluppare la nostra identità facendo acquisti, giusto? Dobbiamo fermarlo. Fermate tutto questo consumismo”. Non è la prima volta, infatti, che Jane Fonda ripropone abiti già indossati in precedenti occasioni. Personalmente, ho apprezzato molto questa scelta; molti più protagonisti del mondo dello spettacolo dovrebbero seguire questo esempio ed esporsi in tal senso.

Con un po’ di amarezza ma senza esserne sorpresa, non ho potuto fare a meno di constatare che la maggior parte dei look che abbiamo visto in questa edizione dei Golden Globe Awards erano alquanto deludenti. In generale, mancava un concetto base di cui si dovrebbe sempre tener conto, ovvero la valorizzazione della propria immagine e della propria personalità, l’espressione di sé tramite uno dei mezzi di comunicazione più potenti al mondo: la moda. Gli outfit che fanno la storia non diventano tali solo perché esteticamente belli, ma anche perché riflettono il carattere di chi li indossa, diventano una naturale estensione della persona; o anche perché vengono usati come veicolo di un messaggio importante (come la lotta al consumismo di Jane Fonda).

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