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AFRECAP: Lesotho e Burundi verso il cambiamento

Benvenuti in questo primo briefing mattutino sull’Africa, continente tanto vicino quanto lontano dal campo visivo della stampa italiana. ExCentrico è nato anche per questo, per portare ai lettori una visione più allargata di ciò che ci circonda.

Sudan

“Il Darfur è dentro di noi”, disse un grande saggio. Molto bello, e a tal proposito si coniglia la visione di “Orphans of Darfur“, una raccolta del fotoreporter Paddy Dowling che racconta le conseguenze della guerra nella regione sudanese.

Nel frattempo nel Sudan meridionale si sono registrati altri scontri tra milizie che hanno portato a 287 morti (tra cui un membro dello staff di Medici Senza Frontiere).

Lesotho

Il primo ministro Thomas Thabane si è dimesso dalla carica dopo mesi di incertezza, da quando ad inizio anno la polizia l’ha accusato di aver partecipato nel 2017 all’assassinio dell’ex moglie, due giorni prima della cerimonia di inaugurazione del futuro presidente. Secondo l’accusa, la donna avrebbe rifiutato il divorzio, vincendo anche la causa per il diritto di first lady fino a separazione ufficiale. Insieme a lui è accusata anche l’attuale moglie, Maesaiah Thabane, la quale, insieme al marito, nega qualsiasi coinvolgimento.

Thomas Thabane
Thomas Thabane, ex Primo Ministro del Lesotho

Al posto di Thabane, la carica è stata affidata al ministro delle finanze, Moeketsi Majoro, con la cerimonia inaugurale tenutasi ieri.

Burundi

Il presidente Pierre Nkurunziza si è fatto da parte dopo 15 anni di potere e ciò rende le elezioni che si sono appena aperte tra le più importanti dall’indipendenza del ’62.

Resta comunque aperta la questione sicurezza per via del coronavirus, questione che ha infiammato molte critiche da parte della popolazione per i vari assembramenti e comizi che si sono tenuti, nonostante i soli 42 casi registrati finora.

Inoltre, come riportato da africanews.com, cittadini e giornalisti non riescono ad accedere ad alcun social media senza l’utilizzo di un VPN, cosa infattibile per i più.
Nonostante ciò, il morale per queste elezioni resta alto e l’elettorato intero è consapevole della portata.

Marocco

Il Re Mohammed VI ha partecipato alla preghiera di Laylat Al Qadr (la preghiera relativa alla notte più importante del mese di Ramadan) con la mascherina e con un ristretto numero di partecipanti, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale, con le foto pubblicate dall’agenzia di stampa statale MAP.

Re Mohammed VI in preghiera
Re Mohammed VI durante la preghiera di Laylat Al Qadr

È bene notare che al momento tutte le moschee e i luoghi di assembramento sono chiusi e proprio ieri il Consiglio Superiore di Sanità ha raccomandato i cittadini di svolgere a casa anche le funzioni religiose legate alla festa di fine Ramadan (Eid Al-Fitr).

Proprio ieri l’UNHCR ed il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Medici hanno firmato un accordo per garantire un accesso semplificato alle cure e ai servizi sanitari ai richiedenti asilo, un bel passo in avanti verso un’equità sanitaria.

Rwanda

In Rwanda si festeggia la cattura di Felicien Kabuga, accusato di aver finanziato le milizie che hanno portato avanti il genocidio dei Tutsi. Kabuga dovrà comparire di fronte al tribunale di Parigi per difendersi dalle accuse.

Sul fronte sanitario ci sono buone notizie: dal momento che Antonio Guterres, Segretario Generale dell’ONU, ha dichiarato che il ristretto numero di casi di coronavirus riscontrati nel continente africano fanno ben sperare che l’Africa sarà risparmiata dai picchi registrati in Europa e in USA. Resta comunque il problema della recessione economica di cui rischia di risentire ancor più degli altri continenti.

One Comment

  1. […] con il main focus al momento, ovvero le elezioni politiche in Burundi. Come già detto ieri l’importanza di tali elezioni è storica e tutto l’elettorato ne è conscio. I seggi si […]

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